I dati che raccontano di viaggiatori sempre più attenti all’ambiente sono ormai noti già da qualche anno, che si tratti di reali intenzioni e attenzioni da parte di chi viaggia o di una comunque sia necesaria spinta alla consapevolezza da parte di chi i viaggi li organizza e vende. Secondo la nuova ricerca Booking.com 2025, c’è però qualcosa di ancora più significativo all’orizzonte: per la prima volta, oltre la metà dei viaggiatori (53%) pare essere consapevole dell’impatto che il turismo ha non solo sull’ambiente, ma anche sulle comunità locali.
Un cambiamento di prospettiva che riguarda da vicino chi lavora in hotel, strutture extra-alberghiere, destinazioni e servizi connessi.
Ma vediamo i dati principali di questa ricerca e cosa significano per noi operatori del settore:
📊 I dati chiave: tra impatto e aspettative
- Il 73% dei viaggiatori vuole che il denaro speso in viaggio torni a beneficio della comunità locale.
- Il 69% desidera lasciare i luoghi visitati “meglio di come li ha trovati”.
- Solo il 16% pensa che limitare gli arrivi turistici sia la soluzione: la maggior parte chiede migliori infrastrutture, trasporti efficienti e una gestione dei rifiuti più avanzata.
- Crescono anche le scelte consapevoli su tempi e luoghi: il 39% sceglie periodi di bassa stagione, il 36% cerca mete alternative per evitare il sovraffollamento.
📍Un altro dato da tenere d’occhio? Solo il 48% dei residenti nei luoghi turistici ritiene che il livello di turismo sia “giusto”, mentre aumentano i segnali di disagio legati a traffico, rifiuti e aumento del costo della vita. 🏨 Cosa significa per albergatori, host e consulenti? Cose che tenderei a dare per scontate, ma che alla prova dei fatti non lo sono:
- Valore per la comunità come leva di marketing (e reputazione) Inserire prodotti locali, coinvolgere artigiani, raccontare storie vere e fare rete con attività del territorio è sempre più apprezzato. Non solo dai viaggiatori stranieri, ma anche dagli italiani.
- Ospitalità come atto di cura del luogo Sempre più viaggiatori premiano strutture che si prendono cura del contesto. Mostrare il proprio impegno per il decoro, l’accessibilità e l’equilibrio con i residenti può diventare un vantaggio competitivo.
- Servizi personalizzati e sostenibili Ridurre sprechi energetici, proporre esperienze autentiche, segnalare percorsi poco battuti o collaborare con guide e associazioni locali sono tutte azioni che rispondono alle nuove aspettative.
- Innovazione sì, ma con sensibilità L’uso di AI e tecnologie smart può facilitare il matching tra esigenze individuali e offerta locale, ma solo se non perde il contatto umano. L’autenticità resta centrale.
🔎 E se i viaggiatori fossero anche residenti? Un aspetto interessante della ricerca è che i partecipanti sono stati interpellati anche come abitanti dei territori turistici, non solo come visitatori. Il messaggio è chiaro (e su Officina Turistica lo ribadiamo da tempo): la qualità del turismo si misura anche nella qualità della vita locale.
🧭 Spunti operativi per chi gestisce piccole strutture
- Se sei un piccolo hotel, B&B o affittacamere: racconta meglio chi siete, da dove viene il pane che servi a colazione, chi ha realizzato i quadri sulle pareti. Sono dettagli che oggi contano.
- Se sei un consulente o formatore: aiuta le strutture a fare “miglioramento locale” prima che “marketing sostenibile”.
- Se lavori nel turismo attivo o esperienziale: promuovi percorsi alternativi, stagionalità intelligenti e esperienze co-create con chi vive davvero quei luoghi.
Il futuro del turismo non è solo green: è più giusto, consapevole, relazionale. Non è solo questione di compensare emissioni (per me step essenziale!), ma di restituire valore al territorio, creare relazioni autentiche e ascoltare il doppio sguardo di chi viaggia e di chi ospita.
👉 La buona notizia? Anche le piccole realtà, se ben posizionate, possono guidare questo cambiamento e sì, quando lo si fa con cognizione di causa e lo si racconta nel modo giusto, fa la differenza. Di cosa siano cognizione di causa e giusta comunicazione in questo contesto ho parlato nel dettaglio di recente a Ravenna, durante una chiacchierata con Nicola Zoppi per BTO Official on Tour.
Hai già notato comportamenti simili nei tuoi ospiti?