Come l’intelligenza artificiale può aiutare gli hotel a ridurre la dipendenza dalle OTA (e a guadagnare di più) Nel marketing alberghiero siamo stati a lungo ossessionati dalla parola "disintermediazione", salvo poi tornare regolarmente a dipendere dalle Online Travel Agencies (OTA) per una quota significativa – e costosa – delle nostre prenotazioni.
Oggi, però, grazie all’intelligenza artificiale, qualcosa sta davvero cambiando. Lo racconta bene DirectBooker (tool che uso in viaggio per trovare le migliori tariffe dirette) nel suo articolo Winning the AI era che sintetizza come gli hotel possano usare l’AI per recuperare visibilità, relazione diretta e profittabilità.
Cosa cambia davvero con l’AI? Ribadiamolo…
- L’AI consente agli hotel di comunicare in modo personalizzato su larga scala: chatbot intelligenti, email automatiche, contenuti dinamici che si adattano al profilo del viaggiatore.
- Le piattaforme AI-based come ChatGPT o Perplexity sono sempre più usate per pianificare viaggi. Gli hotel che rendono i loro dati strutturati e accessibili (descrizioni, prezzi, disponibilità) possono comparire nei risultati di questi nuovi motori di ricerca conversazionali.
- L’AI permette una gestione più strategica del revenue e della distribuzione: prezzi dinamici, benchmarking in tempo reale, alert predittivi e suggerimenti automatizzati per massimizzare il profitto per canale.
Perché è urgente? Secondo Skift, nessun grande brand alberghiero compare oggi tra i top 10 risultati citati nei nuovi strumenti AI per la ricerca viaggi. Le OTA sì e, in un mondo in cui l’AI prende decisioni al posto dei viaggiatori, chi non si fa trovare… non viene prenotato.
🧭 Strategie per gli hotel indipendenti e boutique Ribadiamo anche questo…
- Avere un sito ben strutturato, aggiornato e ottimizzato anche per le AI.
- Integrare strumenti AI-friendly nei propri sistemi di prenotazione.
- Lavorare su dati puliti, coerenti e accessibili (anche a livello semantico).
- Usare l’AI anche internamente: per creare contenuti, gestire il customer care, pianificare l’offerta esperienziale.
In breve: non è solo questione di marketing. È una nuova fase strategica dell’ospitalità. L’intelligenza artificiale può diventare alleata per rompere con le OTA e tornare a una relazione diretta con i propri ospiti.
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🔗 Fonte principale: Direct Booker – Winning the AI era