OYO, la travel tech company globale fondata in India, ha annunciato a settembre l’acquisizione di G6 Hospitality (proprietaria dei brand Motel 6 e Studio 6) per 525 milioni di dollari in un’operazione interamente cash. OYO ha così rafforzato la sua presenza negli Stati Uniti, dove già gestisce oltre 500 hotel in 35 stati. Con un network in franchising da 1.500 hotel e ricavi lordi da 1,7 miliardi di dollari, Motel 6 è uno dei brand più riconoscibili del segmento economy. OYO metterà a disposizione il suo know-how tecnologico e la sua rete distributiva per rilanciare ulteriormente i brand americani, che continueranno comunque ad operare come entità separata.

G6 Hospitality, la compagnia madre di Motel 6 e Studio 6, ha lanciato la nuova versione della sua app My6: una piattaforma rinnovata, più veloce, personalizzata e performante, pensata per connettere meglio clienti e strutture. Con una riduzione del 50% nella latenza e un aumento del 14% delle prenotazioni dirette rispetto all’anno precedente, My6 2.0 si presenta come un caso studio perfetto per riflettere su come dovrebbero evolversi gli strumenti digitali anche in ambito europeo.

Il cuore dell’app è un motore proprietario di raccomandazione basato su AI che suggerisce all’utente le strutture più adatte in base alle sue preferenze, alle ricerche precedenti e alla posizione. Il sistema permette di ottimizzare la visibilità delle strutture, intercettare le ricerche ad alta intenzione (come “Motel 6 near me”) e migliorare il tasso di conversione.

Tra le funzionalità più rilevanti:

  • Homepage dinamica personalizzata in base alla località e alle preferenze dell’utente.
  • Mappe interattive con attrazioni e punti di interesse per pianificare meglio il viaggio.
  • Visualizzazione avanzata delle immagini e dei servizi, con tag automatici alimentati da AI generativa.
  • Funzione “salva e confronta” per facilitare la decisione.
  • Roadmap che prevede integrazione di recensioni da Tripadvisor, filtri più avanzati e metodi di pagamento smart come Apple Pay e Google Pay.

E in Europa? Quali altri esempi? In Europa, l’adozione di app AI-first in ambito alberghiero è ancora limitata, ma alcuni segnali iniziano a emergere:

  • NH Hotel Group sta testando un’app basata su AI per personalizzare esperienze e offerte in tempo reale durante il soggiorno.
  • Accor ha avviato la sperimentazione di “Augmented Hospitality”, un ecosistema che include suggerimenti dinamici e personalizzati, non solo per le camere ma anche per esperienze locali.
  • Premier Inn nel Regno Unito ha migliorato l’efficienza della propria app con notifiche intelligenti basate sul comportamento dell’utente.

Implicazioni per il mercato italiano Anche in Italia, dove il booking diretto fatica ancora a imporsi su larga scala, un’app alberghiera realmente centrata sull’esperienza può fare la differenza. Le funzionalità viste nel caso My6 – raccomandazioni personalizzate, riduzione dell’abbandono in fase di prenotazione, integrazione con sistemi di pagamento mobile – sono replicabili anche da strutture indipendenti attraverso piattaforme in white label o PMS di nuova generazione. La chiave, tuttavia, è una sola: il dato. Senza una raccolta e gestione strutturata dei dati (preferenze, segmenti, comportamenti), non si può personalizzare nulla. E senza personalizzazione, il booking diretto non decolla.