Secondo il nuovo studio Deloitte State of AI in Restaurants Survey, anche l’industria della ristorazione globale si sta muovendo rapidamente verso l’adozione dell’intelligenza artificiale. Tra il 2024 e il 2028, il mercato mondiale dell’AI crescerà da 235 a oltre 631 miliardi di dollari, e la ristorazione vuole essere protagonista di questa crescita. Ecco i principali insight emersi dal sondaggio, che ha coinvolto 375 executive di catene e brand in 11 paesi:

  • Investimenti in forte aumento L’82% dei manager prevede di incrementare gli investimenti in AI già dal prossimo anno, puntando su benefici come customer experience più personalizzata, operazioni più fluide e programmi fedeltà più incisivi.
  • Le prime applicazioni già generano valore Oggi l’AI è usata soprattutto per migliorare l’esperienza clienti (ad esempio suggerimenti personalizzati in app e chioschi) e la gestione dell’inventario (dal forecasting all’uso di IoT per il tracking in tempo reale). Ma Deloitte prevede tre “ondate” di adozione: prima l’esperienza cliente, poi la loyalty e l’employee experience, infine la preparazione del cibo e lo sviluppo di nuovi prodotti.
  • Tecnologie protagoniste Chatbot, machine learning, automazione intelligente e NLP sono le tecnologie più usate. Cresce l’interesse per AI conversazionale nei drive-thru, computer vision per controllare la qualità, e generative AI per nuovi concept.
  • Pronti a investire, ma impreparati Solo il 20-30% degli intervistati si sente pronto con infrastrutture tecnologiche, strategia e competenze adeguate per scalare l’AI. Le principali sfide? Identificare casi d’uso ad alto ROI, gestire i rischi legati a privacy e IP, e colmare il gap di talenti.
  • Le best practice già adottate Tra le aziende più avanti spiccano pratiche come la valutazione dei bias nei modelli AI, l’integrazione di sistemi di gestione del rischio e l’uso di principi di design human-centered, fondamentali per proteggere i dati, misurare l’ROI e migliorare l’esperienza finale.

Cosa significa per il turismo e l’hospitality in Italia? Le tendenze emerse indicano un’opportunità enorme anche per hotel, ristoranti e imprese turistiche italiane. L’adozione di AI per:

  • Personalizzare esperienze e offerte, aumentando la spesa media per ospite.
  • Migliorare la gestione del magazzino F&B riducendo sprechi e costi.
  • Semplificare la customer journey (prenotazioni, upselling, loyalty).
  • Ottimizzare risorse umane in un contesto di carenza di personale.

Ma il report evidenzia anche un rischio: senza investimenti in strategia, formazione e governance, la corsa all’AI potrebbe tradursi in soluzioni frammentate, poco integrate e non in grado di generare vero valore.

Per molte realtà italiane, questo significa iniziare subito a:

  • Mappare processi e aree a maggior impatto.
  • Integrare strumenti AI-friendly nei gestionali (PMS, CRM, POS).
  • Lavorare sulla cultura aziendale, con formazione mirata a manager e team.
  • Definire regole chiare per gestione dati e privacy.

Fonti e approfondimenti:

  • Deloitte State of AI in Restaurants Survey 2025
  • Dati Deloitte: Market outlook AI