Dal 30 aprile al 2 maggio si è tenuto il primo hackathon dedicato al settore turistico italiano, Hack For Travel. Una maratona interamente online con tre focus principali: destinazioni, cultura e ospitalità.

L’evento, che mi ha vista tra gli organizzatori insieme a Mirko Lalli, CEO di The Data Appeal Company e mio editore su Officina Turistica, Massimiliano Ventimiglia, CEO di Onde Alte e Emma Taveri, Fondatrice e CEO di Destination Makers, ha portato all’incontro e al confronto di 1235 persone.

Hack For Travel

Persone che si sono messe in gioco per trovare soluzioni in uno dei periodi più bui dalla Seconda Guerra Mondiale. Persone che hanno deciso di guardare oltre, proponendo idee progettuali innovative. Persone che ci hanno donato energia, entusiasmo e speranza.

HFT è stato organizzato in una decina di giorni, potendo contare sull’essenziale aiuto dei team di The Data Appeal Company, Onde Alte e quello interamente al femminile di Destination Makers.

Abbiamo inoltre potuto contare su circa 25.000€ di premi in denaro e 24 tra partner & friends, tra cui MibactEnit e Alpitour.

Per tutte le informazioni pratiche e i numeri di Hack For Travel ti consiglio il mio post su Officina Turistica.

Per scoprirne e comprendere il lato umano, che è quello che porterò sempre con me, ti consiglio invece il racconto corale pubblicato sul blog di Vincenzo Moretti #lavorobenfatto, su Nòva, Il Sole 24 Ore.

Hack For Travel